Ávila e Segovia: le città Patrimonio dell’Umanità della Castiglia e León


I miei viaggi, Spagna / martedì, Giugno 1st, 2021

Continua il viaggio tra le città Patrimonio dell’Umanità della Unesco della Castiglia e León, e dopo Salamanca è la volta di Ávila e Segovia, considerate anche le città più antiche della Spagna.

Tra loro, Ávila e Segovia, distano poco più di 65 km e si possono visitare insieme in una sola giornata, da Madrid oppure da Salamanca (trovandosi esattamente a metà strada tra le due).

Ma vediamo quali sono le attrazioni turistiche principali di queste due città e per quale motivo affascinano tanto.

Ávila

La più grande attrazione di Ávila è la sua cinta muraria, che risale al XII secolo. Questa meraviglia, perfettamente conservata e simbolo della città, è lunga 2,5 km ed è facilmente percorribile dal lato esterno. Possiede 87 torri e 9 porte, delle quali la più scenografica è la puerta del Alcázar.

Muralla de Avila, Castiglia e Leon

All’interno delle mura, Ávila si presenta come un piccolo borgo medievale con vicoli acciottolati, palazzi signorili, chiese e cattedrali dallo stile romanico e gotico, come la Basilica di San Vicente e la Cattedrale del Cristo Salvatore, i due monumenti più distaccati della città.

Ávila, però, non è famosa solo per la sua muraglia e il suo borgo medievale, tra i più belli della Spagna. A renderla così celebre è stata Teresa Sánchez de Cepeda, meglio conosciuta come Santa Teresa d’Ávila.

Santa Teresa fu una donna molto influente in ambito religioso, fu l’artecife delle riforma cattolica e la fondatrice dell’ordine dei carmelitani scalzi. Ad Ávila, la sua presenza è molto forte e numerose persone giungo qui proprio per visitare il Convento a lei dedicato.

Inoltre, per assaggiare le yemas di Santa Teresa, dei dolcetti all’uovo molto cremosi cotti nel caramello aromatizzato al limone e alla cannella. Perfetti come souvenir da portar via e degustare a casa con amici e parenti.

Segovia

Di Segovia l’attrazione principale è, invece, l’acquedotto romano. Non si conosce con precisione l’anno di costruzione, ma gli studiosi presumono che sia stato realizzato intorno al primo secolo d.C. e dunque durante il regno dell’Imperatore Vespasiano. L’acquedotto trasportava l’acqua che aveva origine sulle montagne vicine, situate a circa 15 km dalla città, e funzionò fino agli anni ’40, quando venne poi sostituito dalle installazioni moderne.

Acquedotto di Segovia, Castiglia e Leon

Anche Segovia ha una cinta muraria come Ávila, ma la sua bellezza è offuscata da quella dell’Alcázar, che gli sorge accanto. L’Alcázar di Segovia è un vero e proprio castello fiabesco, tanto da essere stato d’ispirazione a Walt Disney!

Alcazar di Segovia, Castiglia e Leon

Fu la residenza dei reali di Castiglia, un’accademia militare e la prigione di Stato. Le sale più belle da visitare sono la sala delle armi, dove sono esposte armi ed armature di diverse epoche, la sala dei re, dove avevano luogo le riunioni più importanti e si celebravano le feste, la sala del trono e la sala della galera, per il prezioso tetto in legno che richiama, appunto, quello di una galera (grossa nave a remi usata fino al XVII secolo).

Un’altra luogo da non perdere durante la visita dell’Alcázar è la terrazza della Torre di San Juan II, alla quale si può accedere salendo una scala a chiocciola di 152 scalini e da dove è possibile assistere ad un panorama mozzafiato sulla bella città di Segovia.

A Segovia non può mancare neanche una visita alla Cattedrale di Nuestra Señora de la Asunción y di San Frutos, l’ultima cattedrale costruita in stile gotico in Europa, situata nella Plaza Mayor, e al quartiere ebraico che corrisponde al centro storico medievale della città Patrimonio dell’Umanità.

Come dicevo all’inizio dell’articolo, Ávila e Segovia si possono visitare anche in una sola giornata, da Madrid o da Salamanca. Il mio consiglio è quello di acquistare un’escursione in bus oppure di raggiungerle in auto, se pensate di fare un viaggio on the road per la Castiglia e León.

LEGGI ANCHE : SALAMANCA, LA CITTÁ DORATA DELLA CASTIGLIA E LEÓN

21 Commenti a “Ávila e Segovia: le città Patrimonio dell’Umanità della Castiglia e León”

  1. Ho seguito qui a Genova un incontro con l’Ente del Turismo Spagnolo un pò di tempo fa e c’erano i rappresentanti di tutte le varie aree della Spagna, da lì ho maturato la voglia di visitare questa Spagna più autentica fatta di città e borghi meno conosciuti

  2. Avila non l’avevo mai sentita mentre su Segovia avevo visto qualche anno fa un documentario a riguardo e sapevo della sua bellezza! Non mi resta che partire alla volta di queste due città!

    1. Aggiungi anche Salamanca alla lista giacché si trova poco distante e sono sicura che ti piacerebbe molto.

  3. Wow certo che la cinta muraria di Ávila è davvero imponente!! Mi piacerebbe vederla di persona un giorno, ma la cosa che mi attrae di più è il castello di Segovia. 😍

  4. Amo moltissimo la Spagna e per quanto ci abbia provato, non sono ancora riuscita a girarla tutta. Avila e Segovia sono sulla mia wish list spagnola da tempo. Credo siano un vero incanto storico. Mi stupisco sempre di più di quante opere romane e medievali esistano in Europa.

  5. Segovia l’ho visitata in giornata partendo in treno da Madrid ( tra l’altro i treni spagnoli sono puntualissimi), ma se avessi saputo che era così bella, sicuramente mi ci sarei fermata una notte, anche solo per ammirare l’Alcazar by night.

  6. Andremo in Spagna per la prima volta la prossima estate, ma non so ancora se visiteremo queste due città, stiamo ancora elaborando l’itinerario. Comunque, terrò presenti i consigli che hai dato nel tuo articolo!

    1. Dai che bello!! Capisco l’imbarazzo della scelta, ci sono tantissimi posti bellissimi qui in Spagna.

  7. Sono stata a Salamanca e ho visto Ávila solo di sfuggita, passando con la macchina (si vedevano benissimo le mura). Mi manca invece Segovia, ma in generale mi piacerebbe tantissimo tornare in Castiglia e León (e, più in generale, in Spagna): mi hai fatto tornare la voglia!

  8. Ci siamo spesso passati accanto ma non abbiamo mai pensato di fermarci, anche perchè il tempo in viaggio sembra sempre poco e dovevamo raggiungere l’algarve. Nel prossimo road trip nella penisola iberica non mancherò di inserirle nell’itinerario.

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