Barcellona in 3 giorni: i luoghi da non perdere per nessuna ragione


Barcellona / lunedì, Luglio 6th, 2020

COSA FARE A BARCELLONA IN 3 GIORNI

Non siete mai stati a Barcellona e avete a disposizione solo un weekend? Niente paura! Ecco i luoghi da non perdere per nessuna ragione.

  • La Sagrada Familia
  • La Pedrera
  • Casa Battló
  • La Rambla
  • Il Mercato della Boquería
  • La Cattedrale di Barcellona
  • Plaza de España
  • La Barceloneta

Supponiamo che il vostro weekend inizi con l’arrivo a Barcellona il venerdì mattina, così da avere a disposizione l’intero pomeriggio per una prima visita.

Il mio suggerimento è quello di dedicare questo pomeriggio alle opere di Antoni Gaudì, architetto spagnolo della seconda metà dell’800 e massimo esponente dell’arte modernista catalana.

#1 GIORNO: LE OPERE DI GAUDÍ

LA SAGRADA FAMILIA

Partiamo dalla Sagrada Familia, una delle opere maestre di Antoni Gaudí. Si tratta di un Tempio Espiatorio, ancora oggi in costruzione dal 1882, diventato simbolo indiscusso di Barcellona.

Si trova nel quartiere dell’Eixample, raggiungibile a piedi o in metro (L2 o L5) a seconda della posizione del vostro Hotel.

Il motivo per cui tutti giungono alla Sagrada Familia è per ammirare la sua maestosità: un vero e proprio capolavoro architettonico e artistico, ricco di simbologia cristiana e non solo. Ad alcuni elementi è stata data anche un’interpretazione massonica ed esoterica.

Vederla, fotografarla e innamorarsene è, evidentemente, obbligatorio. In pochi altri posti riuscirete ad assistere ad uno spettacolo architettonico come questo.

Sagrada Familia - Facciata della Passione - Barcellona, Spagna
Facciata della Passione – Sagrada Familia

Con il poco tempo a disposizione che avete, la Sagrada Familia è l’opera che più vi consiglio di visitare anche all’interno.

Acquistando il biglietto per la visita guidata (o con audio-guida) potrete scoprire il significato delle varie scene scolpite sulle due facciate del Tempio e, inoltre, accedere alla Basilica o salire sulle Torri.

LA PEDRERA

Dopo aver visitato la Sagrada Familia, potete proseguire il vostro tour tra le opere di Gaudì e raggiungere La Pedrera o Casa Milà, che si trova all’angolo tra Calle Provenza e Paseo de Gràcia. Potete arrivarci a piedi percorrendo Calle Provenza in direzione sud, oppure in metro prendendo la linea 5 (di colore blu) e scendere a Diagonal (uscita Passeig de Gràcia / Pau Claris).

La Pedrera è un edificio di Barcellona costruito da Gaudì tra il 1906 e il 1912, su commissione di un ricco uomo d’affari chiamato Pere Milà i Camps (per questo Casa Milà) e sua moglie. Per molti anni i coniugi Milà abitarono l’appartamento situato al piano principale e affittarono i restanti appartamenti. Poi, dopo la morte di Pere Milà, la moglie decise di venderlo.

Oggi, oltre a mantenere la sua funzione abitativa (all’interno dell’edificio esistono ancora tre appartamenti in affitto), La Pedrera ospita l’Espai Gaudì, un centro dedicato alla vita e alle opere dell’architetto, e numerosi spettacoli e manifestazioni di tipo artistico e culturale durante tutto l’anno.

La terrazza è senza dubbio la mia preferita, con le sue torri di ventilazione e camini dalle forme stravaganti e i colori brillanti. Durante le notti d’estate, si trasforma in uno scenario esclusivo dove ascoltare musica dal vivo e sorseggiare un buon bicchiere di vino.

Un’esperienza unica assolutamente da non perdere. Per maggiori informazioni consultate La Pedrera Night Experience

La Pedrera-Casa Milà, vista del patio e del terrazzo
Camini di ventilazione e vista del patio sul tetto di Casa Pedrera

CASA BATLLÓ

Sempre su Paseo de Gràcia, presso il civico 43, c’è Casa Batlló.

Gaudì amava superarsi in qualsiasi lavoro gli venisse commissionato. Aveva una visione degli spazi incredibile. Per lui le linee rette non esistevano. Gli edifici dovevano prendere vita e Casa Batlló ne è un esempio.

Quando gli fu commissionato il restauro dell’edificio, dall’imprenditore Josep Batlló i Casanovas tra il 1904 e 1906, Gaudì lo trasformò completamente partendo dalla facciata: uno spettacolo gratuito attorno al quale si radunano centinaia di turisti per scattare una foto ricordo.

Vi potrebbe capitare, a seconda del periodo dell’anno o della ricorrenza speciale che si festeggia, di assistere ad uno spettacolo di luci sulla facciata della Casa (ad esempio nel periodo natalizio o durante le celebrazioni della festa della Mercè, la patrona di Barcellona, che avvengono a settembre intorno al 24).

Il Mapping del 2015 forse è stato lo spettacolo più bello a cui ho assistito da quando vivo qui. Quell’anno la facciata della Casa Batlló prese vita sul serio grazie ad una proiezione audiovisiva che raccontava la leggendaria battaglia tra Sant Jordi e il drago.

Facciata di Casa Batllò - Barcellona, Spagna
Facciata di Casa Battló

#2 GIORNO : IL CENTRO STORICO E PLAZA DE ESPAÑA

Il secondo giorno è da dedicare alla visita del centro storico di Barcellona, che si snoda lungo le stradine del Barrio (quartiere) Gótico.

LA RAMBLA – IL MERCATO DELLA BOQUERÍA

Il tour può avere inizio da Plaza Cataluña, il centro nevralgico dell’intera città. Da qui partono alcune delle vie più importanti di Barcellona, tra cui Paseo de Gràcia, la Rambla, Rambla Cataluña e Ronda Universidad. Inoltre, si trovano negozi come l’Apple Store, Fnac, il centro commerciale El Corte Inglés, Primark (aperto da poco) e poi c’è l’Hard Rock Cafè (nel caso foste degli appassionati).

La prima tappa del tour è la Rambla, il viale alberato più amato dai turisti e che va da Plaza Cataluña fino al Mirador de Colon (un obelisco con in cima la statua di Cristoforo Colombo).

Lungo La Rambla ci sono dei chioschi e le terrazze di alcuni bar e ristoranti. Inoltre, sulle due strade laterali si alternano hotel, negozi, musei e chiese. Tra gli edifici più importanti troverete il Gran Teatre del Liceu e il Palau de la Virreina, che funge da centro di esposizione e dove potreste trovare qualche mostra fotografica interessante.

Teatro de Liceu  La Rambla - Barcelona, Spagna
Gran Teatre del Liceu – La Rambla

Ma l’attrazione principale della Rambla, in realtà, è il Mercado de la Boquería. Ogni città spagnola ha un suo mercato tradizionale e a Barcellona ce ne sono diversi, ma il più visitato è proprio questo.

Nella Boqueria, oltre ad acquistare prodotti alimentari, si possono mangiare delle deliziose tapas o bere freschissimi succhi di frutta per tutti i gusti.

Succhi di frutta nel Mercato della Boqueria di Barcellona, Spagna
Mercato della Boquería

Attenzione però al portafogli o a qualsiasi altro oggetto di valore. La Rambla e il Mercato de la Boquería sono il ritrovo preferito anche dei borseggiatori!

PLAZA REAL

La seconda tappa del tour è Plaza Real, distante dalla Boqueria circa 450 metri. Alla piazza si può accedere dalla Rambla o dalla strade laterali. I portici che la delineano la rendono molto elegante ed intima, sebbene sia molto frequentata sia di giorno che di notte per i bar, ristoranti e i locali notturni situati al suo interno.

Entrata di Plaza Real - Barcellona, Spagna
Ingresso a Plaza Real da Calle Ferran
Plaza Real -  Barcelona, Spagna
Plaza Real

BARRIO GÓTICO

Percorrendo Carrer de Ferran, una delle strade laterali di Plaza Real, si giunge a Plaza de Sant Jaume, dove si trova il Municipio di Barcellona. Da qui potete decidere di perdervi tra i vicoli del gotico senza seguire un ordine prestabilito o seguire il seguente itinerario:

Da Piazza Sant Jaume imboccate Carrer del Bisbe fino al Pont de Bisbe (Ponte del Vescovo), per ammirarne i dettagli e i simboli ancora oggi dal significato sconosciuto. Il ponte collega il Municipio alla Casa de los Canónigos, la residenza ufficiale del Presidente della Generalitat di Barcellona.

Pont de Bisbe - Barrio Gotico di Barcellona, Spagna
Pont de Bisbe – Barrio Gótico

Da lì girate a destra su Carrer de la Pietat, una stradina che costeggia la parte posteriore della Cattedrale di Barcellona. Seguite la strada fino a Carrer dels Comtes, che vi porterà a Plaza de Sant Lu, dove troverete il Museo Federic Marès (di cui consiglio di vedere il patio interiore) e una delle porte d’accesso alla Cattedrale di Barcellona, che spesso è aperta e ci si può sbirciare dentro.

Retro della Cattedrale di Barcellona
Plaza del Rei – Barrio Gótico
Patio del Museo Francesc Marès - Barcellona, Spagna
Patio del Museo Federic Marés

Alla fine di Carrer dels Comtes girate a sinistra su Carrer de Santa Llucía, che vi riporterà su Carrer del Bisbe, di fronte al Palau Episcopal de Barcelona. Da qui fate un passo indietro e prendete una delle due stradine situate ai lati di Plaza de Garriga i Bachs per arrivare a Plaza de San Felipe Neri, la mia piazza preferita in assoluto.

La sensazione di quiete vi avvolgerà nell’immediato.

Stradina d'accesso a Plaza Felipe Neri - Barcellona, Spagna
Stradina d’accesso a Plaza Sant Felipe Neri
Plaza Felipe Neri - Barcelona, Spagna
Plaza Sant Felipe Neri

La piazza prende il nome dall’omonima chiesa, che fu bombardata durata la guerra civile spagnolo. I segni sono ancora visibili sulla facciata.

Porta della Chiesa Felipe Neri - Barcellona, Spgna
Portone della Chiesa Sant Felipe Neri

Ritornando su Carrer del Bisbe, proseguite a sinistra verso il Portal del Bisbe, che vi fara accedere a Plaza Nova dove potrete vedere in tutto il suo splendore la Cattedrale La Seu di Barcellona.

Cattedrale di Barcellona - Spagna
Cattedrale di Barcellona
Cattedrale di Barcellona

A questo punto vi suggerisco di fare una pausa al ristorante di tapas Bilbao Berria che si trova nella piazza: i prezzi sono nella norma, sebbene il ristorante sia situato in uno dei luoghi più turistici di Barcellona, e le tapas molto buone e di vario tipo.

Ultima tappa dell’itinerario è Plaza del Pi. Per raggiungerla dovete percorrere Carrer de la Palla (che si trova a lato del ristorante Bilbao Berria). Al centro della Piazza del Pi ci sono la Basilica di Santa Maria del Pi, dove ogni giorno si può assistere a degli spettacoli di chitarra acustica, e un mercato di prodotti locali, oltre a numerose terrazze di bar e ristoranti.

Plaza del Pi - Barcellona, Spagna
Plaza del Pi
Basilica del Pi di Barcellona
Basilica del Pi

PLAZA DE ESPAÑA

Nel tardo pomeriggio, vi consiglio di andare a Plaza de España.

Per raggiungerla bisogna spostarsi in tutt’altra zona e prendere la metro linea 3 (di colore verde) – se siete ancora nel Gótico, potete prendere la metro alla fermata Liceu sulla Rambla) –

Plaza España è tra le piazze più importanti di Barcellona ed è famosa per molteplici ragioni. Al suo interno ci sono:

  • il centro fieristico la Fira, che accoglie decine di eventi di fama internazionale;
  • l’antica Plaza de Toros – Las Arenas, oggi al suo interno c’è un centro commerciale;
  • La Font màgica de Montjuïc, una fontana che durante le notti estive offre uno spettacolo di acqua, luci e musica;
  • Il Museo Nazionale d’Arte della Catalogna che domina Plaza de España dalla collina di Montjuïc.
Vista di Plaza Espanya dal Museo dell'Arte della Catalonia
Vista di Plaza de España e Avinguda de la Reina Maria Cristina dal Museo d’Arte di Barcellona

Tutta l’area che si trova alle spalle del Museo costituisce il Parco di Montjuïc, uno dei tanti polmoni verdi della città. In cima al parco c’è il Castello di Montjuïc, da dove è possibile prendere la teleferica per ritornare nel centro storico di Barcellona.

La teleferica ferma a Paralel, nel quartiere del Raval. Da li potete prendere la metro L2 o L3 per rientrare in Hotel, oppure passeggiare fino al porto e risalire la Rambla.

#3 GIORNO : LA BARCELONETA

Solitamente l’ultimo giorno di un viaggio è quello in cui si cerca di ritornare nei luoghi già visitati per acquistare qualche souvenir, adocchiato precedentemente, oppure in cui ci si rilassa e si passeggia senza pensieri nell’attesa di andare in aeroporto.

Quest’ultima opzione è quella che vi suggerisco e il quartiere della Barceloneta potrebbe essere proprio il luogo ideale dove trascorrere le ultime ore del vostro viaggio.

Si trova nelle immediate vicinanze della spiaggia di Barcellona. Questa zona è molto frequentata nel weekend e soprattutto in estate. Per arrivarci bisogna prendere la metro linea 4 (di colore giallo) e percorrere il famoso Paseo de Joan Borbó, lungo il quale si susseguono ristoranti, bar e gelaterie.

La maggior parte dei ristoranti offrono la tanto amata paella de marisco (paella di pesce), ma sinceramente vi consiglio di mangiarla altrove (in un prossimo post vi darò consigli su dove mangiare a Barcellona).

La Barceloneta non è solo un luogo dove pranzare o cenare, ma anche per passeggiare, fare sport o distendersi sulla spiaggia a prendere il sole. Inoltre, è una della zone più frequentate di notte per le discoteche e i locali che si trovano nei pressi del Porto Olimpico.

Spiaggia della Barceloneta, Barcellona
Spiaggia della Barceloneta (questa foto è stata scattata durante il lockdown)

Qui termina il vostro weekend a Barcellona e sono sicura che lascerete la città con la voglia di tornare ancora, perché sono ancora tante le cose da visitare e i luoghi da scoprire, come questi cinque!

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23 Commenti a “Barcellona in 3 giorni: i luoghi da non perdere per nessuna ragione”

  1. Ho fatto anche io il tuo percorso, ma ho aggiunto in più anche il Padiglione Barcellona di Mies, essendo architetto quella per me è una meta imprescindibile, ma capisco che non è per tutti.

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  2. La bouqueria è il primo posto in cui mi fiondo quando faccio tappa a Barcellona. Mangio dalle bancarelle, seduta su sgabelli pericolanti, deliziosi prodotti a base di pesce fresco, anche crudo. Ormai è una specie di rito. E non esco senza aver barattato il prezzo di un frullato di frutta!

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  3. Sono stata a Barcellona già un paio di volte e la città, molto amata da tutti, soprattutto dagli italiani, a me non ha mai particolarmente colpito. Comunque belle queste volte, mi hanno in qualche modo invogliato a tornare a Barcellona e a dare alla città un’altra possibilità. ps: hai visto il muro del bacio? Quello a me è piaciuto molto

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    1. Si sì. È proprio vicino alla cattedrale. Ho delle foto. Magari in qualche prossimo articolo lo inserisco. ?

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  4. Adoro Barcellona e il mio preferito è indubbiamente il Barri Gotic; abbiamo trascorso tre giorni dopo capodanno e l’abbiamo girata in lungo e in largo ma ci tornerei anche domani.

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  5. Devo essere sincera: sono stata a Barcellona e non mi ha entusiasmato tanto, preferisco altre città, ma il mercado è qualcosa di fenomenale! Mi è piaciuto davvero tanto: quei colori, quell’ordine rigoroso. Bello, bellissimo!

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    1. Pensa, io la prima volta che ci sono venuta sono rimasta super delusa. Avevo aspettative altissime e per molti anni mi sono rifiutata di tornarci. Poi, per lavoro, sono stata costretta e dai in poi ho cambiato il modo di vederla.

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  6. Dai, me la sono cavata bene perché in tre viaggi posso dire di aver visto più o meno tutti questi posti. La grande mancanza però è la Sagrada Familia perché ogni volta la coda mi ha fatto cambiare idea. Però la prossima volta voglio prenotare prima di partire per non perdermela.
    Una tappa a Barceloneta non me la faccio mai mancare: è una zona che mi piace tantissimo.

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    1. Eh si! La Sagrada Familia è sempre affollata. Bisogna necessariamente prenotare in anticipo. Magari la prossima volta la trovi finita!!

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  7. Ecco, Barcellona è una di quelle città che vanno viste e riviste. Ci sono stata diverse volte, ma sempre al volo. Non vedo l’ora di tornarci e poterla visitare in lungo e in largo.

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  8. Credo proprio tu abbia citato i luoghi più significativi per chi si appresta a visitare Barcellona la prima volta. Io però ho adorato Park Guell, non sarà in cima alla lista, ma se si ha qualche giorno in più mi sento di consigliarlo

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    1. In teoria si potrebbe includere nei tre giorni, calcolando bene il tempo e le distanze. Con più tempo a disposizione, ovviamente, rientra nei luoghi da non perdere.

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  9. A Barcellona sono stata in due occasioni, ad anni di distanza, e mi è piaciuto vedere come sia cambiato il mio modo di viaggiare e come sia cambiata la città, che riesco a suo modo a trovare sempre originale e mai banale. Piacere di conoscerti, a presto?

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  10. Mannaggia, sono anni che voglio andare a Barcellona, ma per un motivo o per un altro non ci sono ancora riuscita. Devo farlo al massimo entro i prossimi due anni!

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