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Messico: un viaggio lungo la Riviera Maya

É passato già qualche anno dal mio viaggio in Messico, ma i ricordi sono ancora vividi come se fosse ieri. É stata la mia prima vacanza ai Caraibi. Un viaggio all inclusive che rifarei anche domani, se solo fosse possibile!

Per una settimana ho fatto su e giù per la Riviera Maya alla scoperta di ciò che c’è di più bello in questa striscia di costa lunga circa 130 km. Senza rinunciare, ovviamente, all’escursione alla celebre Chichén Itzá.

Da Madrid alla Riviera Maya

Sono partita per il Messico una domenica pomeriggio di fine ottobre, da Madrid. Ero impressionata dal numero di passeggeri presenti sul mio volo, e ammetto di aver avuto paura nel momento del decollo. Faticavo a credere che quel “piccolo” Boeing 747 sarebbe riuscito a sollevarsi da terra!

Dopo quattordici noiosissime ore di volo e quaranta minuti di viaggio in auto fino all’hotel, ho preso finalmente possesso della mia bellissima junior suite presso il Resort Ocean Riviera Paradise, della catena H10.

Neanche a dirlo, il giorno successivo ero già sveglia alle cinque del mattino, così ne ho approfittato per vedere l’alba in spiaggia e rendermi conto che ero davvero in Messico!

Spiaggia dell'Hotel in Playa del Carmen - Riviera Maya, Messico

Playa del Carmen

Il primo giorno mi sono diretta a Playa del Carmen in taxi, per cercare un’agenzia turistica locale dove prenotare le escursioni che avevo in mente. In più, per visitare questo piccolo centro urbano così popolare.

Playa del Carmen è la seconda località turistica più frequentata della Riviera Maya, dopo Cancun. Un vero emblema di questa costa.

Chiesa nella Quinta Avenida, Playa del Carmen - Riviera Maya, Messico

La via principale si chiama la Quinta Avenida, ma non ha niente a che vedere con la Fifth Avenue newyorkese. Certo, c’è un grande centro commerciale (anche se senza le grandi firme) e tanti altri piccoli negozietti. Ma per il resto, solo negozi di souvenir, bancarelle dove acquistare le escursioni e numerosi locali notturni, bar e ristoranti. Il tutto, colorato da assillanti venditori.

Sarò sincera, mi aspettavo molto di più. Qualcosa di decisamente più folkloristico. Ciononostante, sono riuscita a prenotare il tour a Chichén Itzà.

L’escursione a Chichén Itzá

La visita al sito archeologico di Chichén Itzá prevedeva il pick-up in hotel, svariate fermate per raccogliere strada facendo altri partecipanti e ben tre soste.

Il Cenote Ik Kil

La prima sosta è stata al cenote Ik Kil, dal quale sono rimasta piacevolmente sorpresa e divertita.

I cenotes sono delle grotte sotterranee, lungo le quali scorrono la maggior parte dei corsi d’acqua dolce della penisola dello Yucatan. La formazione di questa vasta rete di caverne è avvenuta successivamente allo scioglimento dei ghiacciai dell’ultima era glaciale, quando la superficie terrestre di questa area è emersa, facendo filtrare l’acqua nel sottosuolo.

Tra lo stato di Quintana Roo e lo stato dello Yucatan ci sono tantissimi cenotes, alcuni aperti ed altri chiusi. Il cenote Ik Kil è tra quelli aperti, perfettamente circolare e con liane e cascate che scivolano verso il basso. Si trova a pochi chilometri dal sito archeologico di Chichén Itzá, e per questo motivo molto frequentato.

L’aspetto emozionante di questo cenote è che ci si può tuffare da una pedana laterale e nuotare in uno specchio d’acqua scuro, circondati da una selvaggia vegetazione.

Cenote Ik Kil, Chichén Itzà - Yucatan, Messico

Il sito archeologico di Chichén Itzá

Dopo aver visitato il cenote Ik Kil, l’escursione è proseguita fino al sito archeologico di Chichén Itzá, dove ho dovuto reimpostare l’orologio, per non perdermi il bus di ritorno.

Lo stato dello Yucatan, infatti, ha un fuso orario di un’ora in meno rispetto a quello di Quintana Roo (dove si trova la Riviera Maya).

Guardare da vicino il Castillo (la piramide a gradoni simbolo di Chichén Itzá) e ascoltarne la descrizione, il significato e i racconti che ruotano attorno ad essa, mi hanno emozionata tantissimo. Avevo appena realizzato uno dei miei sogni: vedere una delle 7 Meraviglie del mondo moderno!

El Castillo, la Piramide di Chichén Itzà - Messico

La piramide di Chichén Itzá è il monumento più famoso e più importante del recinto, ma non é l’unico. Basta guardarsi attorno per capire quanto vasta sia l’area e quante altre strutture ci siano, e anche ben conservate.

Tra queste, le più curiose sono il Tempio dei Guerrieri e il Campo da gioco della Pelota.

Valladolid

La terza ed ultima sosta del tour è stata Valladolid, un piccolo gioiellino dello Yucatan, conosciuto per mantenere ancora vive alcune tradizioni maya, come gli abiti, la lingua e l’artigianato.

La breve tappa mi ha permesso di visitare solo due delle attrazioni principali: la Cattedrale di San Gervasio, con i suoi due campanili e il recinto in pietra dai colori caldi del Messico, e la Piazza principale occupata al centro dal Parco Francisco Cantón Rosado. Un bellissimo giardino dove tutti si riuniscono per riposare sulle panchine bianche, al fresco dell’ombra e della fontana.

Cattedrale di San Gervasio, Valladolid - Messico Yucatan

Tulum

La visita di Tulum è stata tutta un’avventura! Ho preferito utilizzare i mezzi pubblici per arrivarci, piuttosto che acquistare una nuova escursione e il risultato è stato un po’ turbolento.

Come arrivare in bus a Tulum

Ci sono due modi per arrivare a Tulum in trasporto pubblico, prendere un bus della compagnia ADO, oppure, un colectivo.

Gli autobus ADO sono grandi, comodi e con aria condizionata. Partono dallo stazionamento di Playa del Carmen e un biglietto per il sito archeologico di Tulum costa tra i 3 e i 5 euro a tratta.

I colectivos (o van) sono, invece, dei piccoli autobus bianchi che percorrono la statale 307 della Riviera Maya. Effettuano fermate a richiesta (bisogna avvistarli e agitare bene la mano) e stazionamento in Calle 2 con Avda. 20 di Playa del Carmen. Il biglietto è ancora più economico, costa circa € 1,70. L’inconveniente, però, è che non hanno orari e il più delle volte sono affollati, per cui bisogna aspettare il successivo.

Presso il sito archeologico di Tulum, sia il bus ADO che il colectivo vi lasciano nel parcheggio, accanto ad una piccola sala d’attesa, e bisogna poi percorrere a piedi un bel tratto di strada fino all’ingresso del recinto.

Scritta Tulum, Sito archeologico di Tulum - Riviera Maya, Messico

Il sito archeologico di Tulum

L’antica fortezza maya di Tulum si trova in cima ad una scogliera di 12 metri d’altezza sul livello del mare, ed è circondata da palme e abitata da iguane giganti. La vista da qui è a dir poco spettacolare!

Iguana, Tulum - Riviera Maya, Messico

Tra i vari edifici in pietra, spicca il Castillo che, a differenza di quello di Chichén Itzá, aveva due funzioni: serviva come vedetta al popolo maya per sorvegliare il nemico e come faro per aiutare i navigatori a schivare la barriera corallina situata a due passi dalla costa.

In seguito, il Tempio dedicato al dio del vento, di cui è impossibile non aver visto una sua foto almeno una volta nella vita!

Tempio al dio vento, Tulum - Riviera Maya, Messico

Proprio sotto questo tempio, c’è una scalinata di legno che porta ad una piccola insenatura dove fare il bagno. Ecco perché è essenziale portare il costume da bagno e un’asciugamano. Vorreste mica perdere l’opportunità di tuffarvi in mare in una cornice così esclusiva?!

Playa Paraíso

Terminata la visita alla zona archeologica di Tulum, ho atteso per un po’ il famoso colectivo per dirigermi a playa Paraíso. Ho anche pensato di incamminarmi a piedi, ma mi è stato sconsigliato, così finalmente ho optato per un taxi.

Piccola nota a margine: i tassisti messicani sono alquanto assillanti. Per loro, il turista è fonte di guadagno, per cui vi accompagnerebbero anche in capo al mondo pur di tenervi più tempo possibile a bordo. Ciò che c’è di buono, è che si può contrattare con loro un forfait giornaliero ed avere un autista privato al proprio servizio!

Come immaginavo, Playa Paraíso è semplicemente straordinaria, così come il resto delle spiagge di questo litorale: la sabbia bianca finissima, le palme di cocco che sporgono verso il mare, l’acqua di un verde e azzurro brillanti, e l’ambiente tranquillo e rilassante, rendono questo angolo di terra uno dei posti più belli nel mondo.

Non dimenticherò facilmente la mia pausa pranzo al Raw Love Cafè, stesa su un’amaca nel bel mezzo della vegetazione caraibica, e neanche la mia passeggiata a piedi nudi sulla spiaggia.

Isla Mujeres

Per la terza ed ultima escursione ero molto indecisa se andare ad Holbox o a Isla Mujeres, e alla fine ho scelto (con mio rammarico) Isla Mujeres.

Per acquistare questa escursione, ho contattato direttamente la responsabile in loco del tour operator, la quale è venuta fino alla hall dell’hotel per consegnarmi il materiale. Un servizio eccellente, non c’è che dire!

Isla Mujeres è una minuscola isola che si trova a 13 km dalla costa di Cancun. Dicono sia un’isola incantevole, dall’ambiente amichevole e rilassato, ma in realtà il turismo massivo l’ha trasformata in una località caotica e soffocante.

Questa mia personale opinione, forse, viene dalla sensazione che qui le escursioni di gruppo sono manipolate a tal punto da obbligare i visitatori a fare tutto, tutti insieme e in poco tempo. Impedendo così la libera esplorazione in ore meno affollate, come avrei preferito fare.

Un vero peccato, dunque, perché si dice anche che dalla spiaggia nel nord dell’isola (in playa norte), si possa assistere a uno dei tramonti più romantici del Messico.

Scritta Isla Mujeres, Isla Mujeres - Messico

L’escursione in catamarano a Isla Mujeres

A parte la delusione generale, l’escursione a Isla Mujeres ha avuto i suoi momenti piacevoli e divertenti. Per raggiungere l’isola, sono salita a bordo di un gigantesco catamarano, il quale al ritorno si è trasformato in una discoteca privata con tanto di barra libre (free bar).

Catamarano dell'escursione a Isla Mujeres, Messico

Durante la traversata, ho partecipato ad un’immersione subacquea, ho fatto il bagno in una spiaggetta privata dove era prevista la pausa pranzo e, una volta arrivata nel centro urbano dell’isola, ho noleggiato un golf car e me ne sono andata in giro ad esplorare le vie e le spiagge.

A chi ha più tempo a disposizione da trascorrere sull’isola, consiglio di visitare il MUSA, il Museo subacuático de Arte. Si tratta di un Museo sottomarino dove sono esposte oltre 500 sculture, sulle quali ormai crescono coralli, piante e animali marini. Le sculture sono visibili facendo snorkeling, immersione o dalle barche con il fondo di vetro.

Il dolce far niente dei Caraibi

Il bello di un viaggio all inclusive in Riviera Maya è che al ritorno da un’escursione non bisogna preoccuparsi di dove andare a cenare. Tutti i grandi resort hanno sempre più di un ristorante tematico, oltre a quello principale.

Nel Resort Ocean Riviera Paradise ce ne sono addirittura dieci, incluso quello asiatico con tanto di show cooking!

Durante i giorni in cui sono rimasta in hotel, ho fatto il pieno di cocktail! Sulla spiaggia, a bordo piscina, nel bar della hall… E, fatto il pieno anche di piatti tipici messicani, in particolare durante la festa organizzata per il Día de los Muertos (il giorno dei morti, monto sentito dai messicani).

Come ho detto all’inizio, ci tornerei anche subito in Riviera Maya, anche perché, per tempo, non sono riuscita a vedere tanti altri posti spettacolari : Cobá, Holbox, i parchi Xcaret e Xel-há, la spiaggia delle tartarughe di Akumal, l’isola di Cozumel o di Contoy, o ancora trascorrere una serata a Xoximilco. Insomma, questo viaggio è stato solo un’assaggio, per cui, tocca tornare!

15 Risposte a “Messico: un viaggio lungo la Riviera Maya”

  1. Per questo viaggio in riviera Maya, hai davvero messo tutte le tappe imperdibili per un viaggiatore, che bello il Messico !

  2. Il Messico è la meta che ispira di più il mio compagno per il viaggio di nozze: e a leggere il tuo racconto capisco ancora una volta il perchè! Tra templi di antiche civiltà e mare spettacolare, sembra proprio avere tutte le carte in regola per un viaggio da sogno!
    Speriamo di poterlo visitare presto!

  3. Non sono mai stata in Messico ma mi ha sempre affascinato per la sua storia antica, soprattutto per le sue piramidi e siti archeologici.
    Chissà se riuscirò un giorno a fare questo viaggio… intanto prendo appunti dal tuo articolo.

  4. Mai stata in Messico, ma mi piacerebbe tantissimo vedere la La piramide di Chichén Itzá. Deve essere davvero emozionante trovarsi davanti ad una delle 7 meraviglie del mondo!! 😍

  5. Che bello il Messico! Una delle mie mete preferite in cui spero di andare presto, e di certo inserirò nella lista delle cose da vedere tutti i posti di cui hai parlato. Mi è piaciuto anche che hai inserito un paragrafetto dedicato al dolce far niente. A volte ci si scorda che quando andiamo in un paese nuovo dobbiamo anche godercelo nella sua vita di tutti i giorni, tra una visita e l’altra:)

    1. E quando si va in un posto del genere è doveroso rilassarsi e non pensare a nient altro

  6. Abbiamo fatto il viaggio di nozze in Messico e dopo 2 settimane on the road, l’ultima settimana l’abbiamo dedicata a Tulum e dintorni. Una zona stupenda, dove tornerei domani, anche per vedere tutte le isolette e le altre attrazioni che ci siamo persi! Isla Mujeres e Holbox in primis!

  7. Del Messico ho bellissimi ricordi. Oltre ai resti Maya, suggestivi e imponenti, mi ha colpito la bellezza del suo mare, sia in superficie che in profondità. Una vera meraviglia.

  8. Un viaggio veramente fantastico, ricco di storia, cultura, escursioni e relax. Un mix perfetto per riprenderci da una pandemia globale. Spero si possa fare pesto!!

  9. Wooooow 🤩 mi hai fatto sognare! Questo viaggio è uno dei miei sogni del cassetto, insieme a Cuba, Giappone e New York 😍 adoro visitare i luoghi così pieni di storia!!! l’unica cosa che mi manda in tilt sono quelle maledette iguane 🦎 mamma mia che impressione!

  10. Hai risvegliato in me splendidi ricordi. Non vedo l’ora di ritornare e di visitare i luoghi che non ho avuto modo di vedere e che tu hai citato.

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