Noche de San Juan: il solstizio d’estate in Spagna


Spagna / mercoledì, Giugno 23rd, 2021

La verbena de San Juan

Tra la notte del 23 e il 24 giugno, in Spagna si celebra la famosa verbena di San Juan, una delle feste popolari più attese e vivaci che ci siano.

Si tratta di una notte fatta di baldorie, una sorta di capodanno di inizio estate. La festa, come potete ben immaginare, ha origini antichissime ed è legata al solstizio d’estate.

A quanto pare molti credono che la notte del 23 giugno sia quella più corta dell’anno, anche se ciò normalmente avviene il 21 giugno, quando appunto si ha il solstizio d’estate.

A partire dal 24 giugno le giornate iniziano ad accorciarsi e il sole ad indebolirsi. Per questo motivo, durante la notte del 23 giugno gli antichi si riunivano per ballare e cantare attorno ad un falò con lo scopo di dare più forza al sole.

Oggi, le persone continuano a riunirsi attorno alle hogueras (i falò) per ballare e cantare, anche se non proprio per la stessa ragione!

Hogueras de San Juan

La noche di San Juan nelle varie località spagnole

Un dato curioso da sapere è che non in tutte le regioni spagnole si festeggia San Juan la notte del 23 giugno. Nella Comunidad Valenciana, ad esempio, si festeggia la notte del 24 giugno, mentre in Catalunya il 23.

Anche il modo in cui si celebra è differente. Ad Alicante, ad esempio, le hogueras di San Juan ricordano tantissimo le famose Fallas di Valencia. A la Coruña non c’è falò senza la brace e soprattutto senza sardine. Mentre, a Barcellona la coca de San Juan la fa da padrona.

La coca de San Juan

La coca di San Juan è un dolce a base di farina, zucchero, latte, uova, burro e frutta candita, ed ha una forma allungata con i bordi rotondi.

Tra le varianti, c’è quella alla crema pasticcera e pinoli. Ma quella che preferisco in assoluto e la coca de llardons fatta con pasta sfoglia, pinoli e ripiena al cioccolato.

Vetrina di Brunells, Barcelona
Vetrina della pasticceria Brunells – Barcellona

Ricetta della coca de San Juan

Ingredienti per 8 persone

  • 400 g di farina per dolci
  • 3 uova
  • 125 g di zucchero
  • 80 g di burro
  • 25 g di lievito fresco per pane 10 g di lievito in polvere
  • Limone grattugiato
  • 100 ml di latte
  • Un pizzico di sale
  • 100 g di frutta candita
  • 50 g di pinoli

Preparazione della ricetta

1.- Preparare il lievito madre. Versare la metà del latte in una bol insieme al lievito. Girare con un cucchiaino fino a sciogliere del tutto il lievito. Aggiungere la farina poco a poco e lavorare a mano finché la massa non è pronta per lasciarla crescere. Non va aggiunta tutta la farina, solo quella sufficiente per creare una massa piccolina.

2.- Preparare la coca. Inserire il resto della farina in un’altra bol ed aggiungere un pizzico di sale, le uova, lo zucchero e il latte. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. Infine, aggiungere il lievito madre.

3.- Lavorare la massa con le mani fino a quando smette di essere appiccicosa. Aggiungere più farina nel caso, poi stenderla e lasciarla riposare 5 minuti. Collocare il burro nel centro della massa e chiudere. Lavorare la massa per altri 10 minuti.

4.- Stendere la massa con il mattarello e poi adagiarla in una placca da forno ricoperta di carta da forno. Inserirla nel forno spento coperta con uno strofinaccio per almeno altre 2 o 4 ore.

5.- Riscaldare il forno a 200 gradi e spennellare la massa con l’uovo. Fare dei buchi con le dita e riempirli con la frutta candita e pinoli. Cuocerla per 15 minuti.

Una volta fuori dal forno, lasciarla raffreddare e servire con zucchero a velo in cima.

Cosa ne pensate?

5 Commenti a “Noche de San Juan: il solstizio d’estate in Spagna”

  1. Che bella tradizione, molto interessante il fatto che ballano attorno ad un falò per dare più forza al sole. Il dolce sembra molto invitante anche se non amo la frutta candita, preferirei la variante al cioccolato.

  2. Non sapevo di questi festeggiamenti per il solstizio d’estate così animati. Con il solstizio mi immagino piuttosto degli eventi legati al senso di benessere collegati alla natura, ma giustamente ogni paese ha le sue tradizioni.

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