Siviglia: un tour tra i suoi quartieri più emblematici


I miei viaggi, Spagna / lunedì, Luglio 20th, 2020

Un viaggio a ritmo lento, tra storia e tradizione

Ho visitato la Spagna in lungo e in largo e Siviglia si trova al numero 1 della mia Top 10 delle più belle città spagnole visitate fino ad ora.

Il motivo è molto semplice: è unica nel suo genere.

Il modo migliore per conoscere Siviglia è passeggiare tra i suoi quartieri:

1. Barrio Santa Cruz

Il primo quartiere da visitare è il Barrio de Santa Cruz (dove consiglio anche di trovare una sistemazione). Un vero labirinto di vicoli, piazze, cortili addobbati ed edifici pittoreschi che si mescolano a quelli dell’antica Judería, il quartiere ebraico, conosciuto anche come il quartiere di San Bartolomé.

Trascorrere un’intera giornata in questo quartiere significa aver visto già buona parte delle bellezze di cui si vanta questa città.

In Plaza del Triunfo, ad esempio, si concentrano i quattro monumenti di maggior interesse turistico di Siviglia:

Il Real Alcázar, un tempo residenza reale di re e califfi (ingresso € 12,50).

Real Alcázar di Siviglia

La Catedral de Sevilla, la Cattedrale Gotica più grande del mondo e terzo edificio religioso più importante dopo la Basilica di San Pietro di Roma e la Cattedrale di Saint Paul di Londra.

Cattedrale di Siviglia

La Giralda, la Torre Campanaria della Cattedrale, originariamente minareto dell’antica Moschea di Siviglia (ingresso Cattedrale + Giralda € 10,00).

L‘Archivo General de Indias (Archivio Generale delle Indie), uno dei cinque archivi di Stato contente i documenti relativi all’Impero spagnolo nelle Americhe e nelle Filippine (ingresso gratuito).

In Calle Santa Maria la Blanca si trova, invece, l’omonima chiesa che custodisce “l’Ultima cena” di Murillo, mentre in Calle Manuel Rojas Marcos, c’è uno dei tablao (locali o palcoscenici) di flamenco più importanti di Siviglia, ovvero il Museo del baile flamenco. Vorreste andar via da Siviglia senza aver assistito ad uno spettacolo di flamenco? Mai!

2. Barrio San Bartolomé : La Judería

Come vi dicevo prima, le stradine del quartiere di Santa Cruz si mescolano a quelle del quartiere ebraico “la Judería”, chiamato anche quartiere di San Bartolomé.

Un vero e proprio labirinto di vicoli molto affascinante e suggestivo.

Tra i vicoli della Juderia, quartiere ebraico di Siviglia

Tra le piazze che mi sono piaciute di più in questo quartiere ci sono Plaza Doña Elvira e Plaza de la Alianza.

Plaza del Alianza, Siviglia

3. Barrio El Arenal e Barrio Triana

Sulle rive del fiume Guadalquivir si trovano altri due quartieri di interesse turistico: Il Barrio El Arenal e il Barrio Triana.

Il primo confina con il Barrio Santa Cruz ed è conosciuto per ospitare: La Plaza de Toros de la Real Maestranza, struttura che ancora oggi si utilizza per la corrida.

e la Torre del Oro, altro simbolo di Siviglia insieme alla Giralda che risale alla dominazione della dinastia berbera degli Almoravidi tra la fine dell’XI e gli inizi del XII secolo.

Il secondo quartiere preserva, invece, antiche botteghe di ceramica, accademie di danza ed edifici storici, ma la sua fama è legata a nomi importanti del mondo dello spettacolo e della letteratura spagnola.

I due quartieri sono collegati dal Puente de Isabel II, popolarmente conosciuto come il Ponte della Triana.

Ponte di Tirana, Siviglia

Vi consiglio di visitare questi due quartiere nel tardo pomeriggio, così da poter ammirare il tramonto lungo il fiume e perché no, fare anche una pausa – aperitivo per poi cenare a Triana, dove ci sono numerosi ristoranti in cima alle classifiche dei social network più consultati (tripadvisor, minube e foursquare).

4. Barrio de la Encarnación

Il Barrio de la Encarnación si trova nel centro storico di Siviglia ed è un quartiere che ha ripreso vigore dopo anni di decadenza. Ora è uno dei quartieri più “cool” di Siviglia.

La ripresa è iniziata quando nel 2011 fu terminata l’installazione di una bizzarra costruzione a Plaza de la Encarnación: il Metropol Parasol o meglio conosciuta come Las Setas de Sevilla.

Las setas di Siviglia

Si tratta di un’opera architettonica avanguardista ed eco-sostenibile, realizzata su più livelli:

  • il livello sotterraneo ospita un Museo Archeologico con resti dell’epoca romana rinvenuti durante i lavori di riqualificazione;
  • al primo livello c’è il vecchio mercato tradizionale del quartiere;
  • una grande piazza, spesso utilizzata per manifestazioni, spettacoli e rappresentazioni occupa il secondo livello;
  • i ristoranti e i bar con vista sulla città si trovano al terzo;
  • all’ultimo c’è la terrazza panoramica che si percorre in circolo con un andamento ondulatorio che segue quello sinuoso della struttura.

Per accedere alla terrazza bisogna pagare la modica cifra di € 5,00. L’ingresso si trova nella parte sotterranea accanto all’Antiquarium (Museo Archeologico).

Terrazza della Setas di Siviglia

Plaza de España

Plaza de España merita decisamente una menzione a parte.

Plaza de España, Siviglia

Si trova all’interno del Parco di Maria Luisa, l’ingresso è libero. Per evitare atti di vandalismo viene chiusa alle 22:00 (a parte in estate, quando gli orari di chiusura sono estesi almeno fino a mezzanotte) ed apre alle 08:00 del mattino.

La piazza ha una forma semicircolare e rappresenta l’abbraccio della Spagna alle sue antiche colonie. Inoltre, guarda verso il fiume Guadalquivir per indicare la strada da seguire per l’America.

Il canale che attraversa la piazza ha quattro ponti che rappresentano i quattro antichi regni di Spagna (Castiglia, Aragón, Portogallo e Navarra). Sulle pareti della struttura centrale si trovano, infine, una serie di panche e di ornamenti in ceramica (azulejos), dei mosaici che raffigurano le quarantotto province spagnole.

La piazza è ideale per una piacevole passeggiata e per trascorrere del tempo in pieno relax.

Plaza de España, Siviglia

Dove fare shopping e rilassarsi a Siviglia

Dopo essere stati a spasso per ore tra i quartieri iconici di Siviglia ed essere stati a Plaza de España, arriva sempre il momento del tanto amato shopping.

Le vie dello shopping di Siviglia sono Calle Sierpes e Calle Tetuán, nel Barrio Santa Cruz, nei pressi de Avenida de la Constitución. Qui troverete tutti i brand spagnoli e internazionali più conosciuti (Mango, Zara, H&M, Stradivarius, Mary Paz, Calzedonia, Bershka, Massimo Dutti), negozi d’alta moda e negozi legati alla tradizione andalusa, dove comprare abiti da sevillanas e flamenco.

Se lo shopping non fa per voi e volete concedervi due ore di puro relax (io ho fatto entrambe le cose, meglio abbondare!!), allora dovete recarvi all’Aire, un antico bagno arabo dove il vostro corpo e la vostra anima si rigenereranno!

Vi consiglio di prenotare con anticipo, altrimenti rischiate di non trovare disponibilità. Ci sono numerosi trattamenti con costi a partire da 37,00 euro. Per comodità portate con voi un costume da bagno, perché quelli forniti potrebbero risultare scomodi, al resto penserà tutto lo staff!

Siete curiosi di sapere cosa vi aspetta? Non ve lo dirò, scopritelo da soli! Sarà una delle esperienze più belle della vostra vita.

Dove mangiare a Siviglia

Una delle mie attività preferite, ma scommetto anche la vostra, è quella di provare le specialità locali e Siviglia ne ha davvero tante. Io vi suggerisco giusto tre posticini che ho provato.

A Calle Mateos Gago, nel barrio Santa Cruz, si concentrano numerosi bar de tapas, bodegas e ristoranti vari. Proprio all’angolo tra C/Rodrigo Caro e C/Mateos Gago c’è la Bodega Santa Cruz, meglio conosciuta come Las Columnas, dove si respira un’autentica atmosfera andalusa. Si tratta di un bar de tapas frequentatissimo dai sivigliani. Non ci sono molti tavoli, ma è perfetto per una breve pausa tra cañas (birra) e tapas.

Per i palati più esigenti, suggerisco il ristorante La Azotea, a pochi passi dalla Bodega Santa Cruz.

Un altro posticino delizioso è la Freiduría Puerta de la Carne, che si trova a C/Santa Maria la Blanca, sempre nel quartiere Santa Cruz, perfetto per un “cartucho de pescaito frito” (cartoccio di pesce fritto).

Buon appetito!

Quando andare e come muoversi a Siviglia

Il periodo migliore per visitare Siviglia è sicuramente in primavera, quando le temperature sono ancora sopportabili e gli aranci iniziano a fiorire. In questo periodo, inoltre, la città si anima di numerose feste popolari, come la celebre Feria de Abril, un’occasione unica per vivere appieno la tradizione andalusa!

Consiglio di prenotare volo e hotel con un certo anticipo per garantirsi un volo economico e un’ottima sistemazione in pieno centro.

Siviglia ha un suo aeroporto. Dall’Italia, le compagnie low cost Vueling e Ryanair, offrono collegamenti diretti. Altrimenti ci sono soluzioni con scalo (Vueling via Barcellona o Iberia via Madrid). Dall’aeroporto di Siviglia si può raggiungere il centro in taxi o più economicamente in bus pubblico (costo € 4,00 solo andata e € 6,00 andata e ritorno). In città, invece, autobus, tram e metropolitana non sono necessari. Siviglia è tranquillamente percorribile a piedi.

Non mi resta che dirvi buon viaggio!

0

15 Commenti a “Siviglia: un tour tra i suoi quartieri più emblematici”

  1. Ho un debole per la Spagna e in particolare modo per l’Andalusia (ho vissuto, infatti, sia a Málaga che a Córdoba). Mi sono innamorata di Sevilla, soprattutto della sua bellissima Plaza de España. Tornare a Sevilla è in programma, spero di riuscirlo a fare il prima possibile perché il sud della Spagna mi manca moltissimo. Hai fatto bene a consigliare la primavera – e aggiungo l’autunno – come periodo migliore per visitare la città. In estate le temperature sono insopportabili. I primi di settembre del 2017 ero andata a Sevilla per fare ricerca per la tesi di laurea e i termometri della città segnavano 50°… ho passato le giornate chiusa in biblioteca con l’aria condizionata 😉

    0
    1. ?? Io ci sono stata per lavoro la prima settimana di marzo, di qualche anno fa, e c’erano 30 gradi! Davvero assurdo!!! ?

      0
  2. La plaza d’Espagna di Siviglia è veramente unica!Non so quante foto sono riuscita a fare quando ho visto per la prima volta questo luogo, decisamente pieno di dettagli e maioliche! 🙂

    0
  3. Sogno da tempo di visitare Siviglia ma, la possibilità di fare le vacanze lunghe solo in pieno agosto, mi ha sempre fatto optare per mete meno torride. Spero di non dover aspettare anni prima di organizzare un viaggetto fuori stagione.

    0
  4. Sono stata due volte a Siviglia e l’ho adorata e ci tornerei ancora e ancora per scoprire angoli nascosti e quartieri che ho trascurato come il Barrio de la Encarnacion di cui proprio non mi ricordo.

    0
    1. Anche io ci tornerei volentieri. Il Barrio Triana, ad esempio, non l’ho visitato a fondo e mi piacere vedere anche qualche altro spettacolo tradizionale

      0
  5. Sono stata a Siviglia più di dieci anni fa e ancora oggi, a distanza di tempo, rimane per me una delle città più belle che abbia mai visto. Sarà perché ci sono stata in inverno, quando a casa faceva freddo e lì le temperature erano molto più alte, sarà che alloggiavo proprio nel Barrio di Santa Cruz… insomma, è stata un’esperienza indimenticabile. Per non parlare delle cose buonissime che ho mangiato!

    0
  6. Dopo Madrid e Barcellona credo ora mi tocchi visitare anche Siviglia, anche se non ti nascondo che ho letto pareri contrastanti sulla città, per questo motivo finora non l’ho presa ancora in considerazione :/

    0
  7. La mia passione sivigliana è proprio l’archivio delle Indie. Sono laureata in storia dell’America Latina e sono entrata là dentro due volte per vedere dei documenti che, ai miei occhi, sono sembrati dei tesori.

    0
  8. Quando dico: mi piacerebbe visitare la Spagna…tutti, ma proprio tutti mi consigliano di iniziare da Siviglia! Leggendo il tuo post mi sono convinta che devo assolutamente visitarla! La Cattedrale deve essere davvero magnifica! 🙂

    0
    1. Perché è come dire “verace”. Qui si vede la vera Spagna. Altre città sono già più internazionalizzate

      0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.