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Strategie per far sopravvivere la tua agenzia di viaggi al 2021

Seduta sul divano di casa mia, penso e ripenso a quale attitudine avere dinanzi a questo 2021, un nuovo anno senza grandi viaggi.

In agenzia, io e le mie colleghe siamo abituate ad organizzare principalmente viaggi a lungo raggio, ossia fuori dall’Europa. Ma la situazione attuale non ci lascia altra scelta che ridimensionare le distanze.

Quest’estate ci illudevamo che la situazione sarebbe andata a poco a poco migliorando. Ma più passavano i mesi e più, invece, peggiorava.

Ad oggi, la situazione resta allarmante e personalmente, le possibilità di tornare a viaggiare presto con tranquillità sono poche o nulle.

Quali sono, dunque, le strategie da adottare nei prossimi mesi per sopravvivere come attività? Di seguito vi lascio qualche suggerimento, che penso possa esservi utile. Alcuni già implementati da tempo nella compagnia in cui lavoro e che hanno avuto risultati positivi.

Presenza sul territorio

Di questi tempi, avere una certa visibilità è tra le strategie vincenti, perché l’esserci è sintomo di stabilità e garanzia. Per cui, se avete “risorse necessarie” per restare a galla, dovete stringere i denti e resistere perché, a meno che non sia in arrivo un nuovo cataclisma, si suppone che il vaccino debba salvare questa barca alla deriva.

cartello open, per indicare che l'agenzia è aperta al pubblico. Strategia vincente.
Foto di @drobotdean

La fidelizzazione è una strategia imprescindibile per qualsiasi tipo di attività e sempre, non solo in tempo di crisi.

Allo stato attuale, il cliente non chiama, non viene in agenzia e non invia nemmeno una email, ma potete farlo voi.

Chiamate i vostri clienti (quelli su cui potete contare di più) per sapere, innanzitutto, come stanno. In secondo luogo, per conoscere le loro intenzioni riguardo ai viaggi nel breve e lungo periodo. Mettete in agenda un’opportunità di vendita futura.

Inviate una email rassicurandoli e invitandoli magari a iscriversi alla newsletter del vostro sito web o del vostro blog (se lo avete), per restare sempre aggiornati sulle ultime notizie che riguardano gli spostamenti, oppure, invitandoli a seguire i vostri profili social, per continuare a viaggiare comodamente da casa.

Presenza sui social

Se la vostra agenzia di viaggi non ha ancora una pagina Facebook, un profilo Instagram e Tiktok, allora state perdendo tempo. Bisogna stare al passo con i tempi e smettere di essere solo degli intermediari.

Creare contenuti per i vostri clienti e stimolare un’interazione è una delle strategie di ultima generazione, da utilizzare per distogliere il loro sguardo dalla concorrenza.

Guardiamo il lato positivo di questa pandemia, abbiamo più tempo a disposizione, sfruttiamolo.

Non aspettate che sia il cliente a venire a chiedere la vostra consulenza, offrite il vostro sapere a prescindere, ma con astuzia.

Presenza sul web

Avere una pagina web facile da consultare e attraverso la quale è possibile anche prenotare un viaggio fai-da-te, un pacchetto vacanze o un semplice hotel, vi da la possibilità di raggiungere anche quel cliente che non ama farsi influenzare.

Avere un sistema di prenotazione online vincente
foto di @luis_molinero

Dunque, se non l’avete già fatto e, ovviamente, avete la possibilità economica per farlo, investite in tecnologia.

L’innovazione è importante per il futuro della vostra azienda e voi dovete guardare avanti.

Se un software per prenotazioni vi risulta ancora troppo caro, allora utilizzate solo il sito web per la promozione, dando idee di viaggio e inviando le persone a scrivervi, chiamarvi o venire in agenzia ad acquistare ciò che hanno visto online.

Idee sparse, dove trovarle

Se la maggior parte di questi suggerimenti e strategie già li mettete in pratica, per il momento, il mio ultimo consiglio è quello di cercare nuove idee andando a sbirciare la concorrenza e iniziando a leggere qualche manuale o blog sul marketing digitale.

Lasciatevi ispirare dalle riviste specializzate, anche loro stanno cercando di focalizzare l’attenzione dei lettori sulle destinazioni turistiche più vicine a noi. Oppure, dai Travel Bloggers, i quali soffrendo della sindrome di wanderlust (me inclusa!), hanno iniziato ad esplorare il proprio territorio, scoprendo delle vere perle nascoste.

Infine, ascoltate i desideri dei vostri clienti e create delle proposte di viaggio ad hoc. Pensate fuori dagli schemi. Fate capire loro che non vendete solo pacchetti vacanze preconfezionati, ma che siete capaci di crearne di nuovi.

Per questo, cercate di capire anche come i vostri fornitori si stanno innovando e adattando alle nuove esigenze di mercato.

Se avete altre idee, lasciate un commento. Sarà utile per me e per chi leggerà dopo di voi! 😉

7 Risposte a “Strategie per far sopravvivere la tua agenzia di viaggi al 2021”

  1. Sono vicina a chi lavora nel turismo e so quanto può essere dura per un’agenzia riuscire a sopravvivere al lockdown e a questo periodo di stasi: una nella mia città ha proprio chiuso i battenti a settembre… E questo lascia l’amaro in bocca. I consigli che hai dato sono sicuramente utili, incrociamo dunque le dita per un periodo migliore!

  2. mi auguro davvero che tutto rientri quanto prima e che possiate tornare a lavorare, è una situazione drammatica e alla fine siamo tutti interconnessi, qualsiasi lavoro ognuno di noi faccia. incrociamo le dita!

  3. Le agenzie di viaggio sono una categoria della quale lo stato si sta dimenticando nei suoi aiuti eppure sono state così penalizzate! Mi sembrano tutti ottimi consigli e, anche se viaggiando in Italia è più facile organizzarsi da soli, sono certa che in molti potrebbero accettare pacchetti di vacanze particolari senza dover pensare a nulla!

    1. Qui in Spagna è lo stesso. Gli aiuti sono insufficienti. Poi c’è la concorrenza “internet” spesso difficile da combattere. Tuttavia, resta una buona fetta di persone che si sentono più sicure e preferiscono affidare la gestione a noi. Speriamo continui così perché a me piace aiutarli a realizzare i loro desideri.

  4. Complimentissimi! Hai dato dei consigli molto utili, anche perché, essendo in tanti abituati offline, online si sentono persi ( e non li biasimo).

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