Venezia vista con gli occhi sognanti e curiosi


Collaborazioni, I racconti di Nicola / venerdì, Settembre 25th, 2020

La magia di Venezia

Racconto di viaggio di Nicola Costabile

Alessandro Baricco, nel suo romanzo ‘Oceano Mare’, afferma che il calar del sole è qualcosa che non si può spiegare scientificamente, ogni tramonto ha qualcosa di magico.

Affacciandomi sui canali di Venezia, proprio quando l’acqua cattura gli ultimi raggi di sole e tinge tutto di un blu indefinito, ho capito come qui si manifesti quella magia.

Un’altra cosa che ho capito, durante la mia visita, è che la Serenissima non è per i poveri di spirito, poiché è impossibile non essere stregati dall’aura fantastica che permea tutti gli angoli di questa città.

Passeggiare tra le “calli” veneziane proietta chiunque in un ambiente surreale.

Cosa vedere a Piazza San Marco

A nessun turista può sfuggire la bellezza e la ricchezza artistica di Piazza San Marco:

  • La Basilica
  • Il Campanile
  • Il Palazzo Ducale
  • La Torre dell’Orologio

Possono sfuggire, però, alcuni particolari interessanti o curiosità.

Un esempio riguarda il Monumento ai Tetrarchi, situato a ridosso della Basilica, all’angolo del Tesoro di San Marco.

Monumento ai Tetrarchi, Piazza San Marco, Venezia

Questo altorilievo, che rappresenta quattro figure scolpite in porfido rosso egiziano, risale al tardo impero romano e sta a testimoniare l’amicizia fraterna, anche se secondo la credenza popolare, queste figure hanno ben altro significato.

Sarebbero, infatti, quelle di quattro ladroni pietrificati da San Marco, mentre cercavano di rubare gli ori preziosi dalla cattedrale!

Altra curiosità riguarda la Torre dell’Orologio: secondo le usanze del tempo, era da quella torre che i condannati a morte venivano impiccati. Se qualcuno, in dialetto veneto, dovesse dirvi “vai a vedere un po’ che ora è”, non vi sta augurando niente di buono!

Ultima perla nascosta è il negozio dell’Olivetti (famosa fabbrica di macchine da scrivere), situata nei vicoli attorno piazza San Marco.

Negozio dell'Olivetti, Venezia

Questo gioiellino dell’architettura, progettato interamente da Carlo Scarpa nel 1958, racchiude appieno l’idea del committente Adriano Olivetti, e cioè di rendere l’ambiente lavorativo un posto in cui l’impiegato possa essere felice mentre lavora.

Per questo motivo l’architetto italiano decise di utilizzare colori forti e ampie vetrate.

All’interno si trovano anche diverse stampe dell’epoca ed una collezione di macchine da scrivere.

Macchina da scrivere della marza Olivetti, esposta al Negozio Olivetti di Venezia

Un Teatro “supermercato” a Venezia

Tra le particolarità in cui ci si può imbattere percorrendo il labirintico sistema di vie, traverse e canali di Venezia c’è l’Ex Teatro Italia.

Venezia è, probabilmente, l’unica città al mondo ad ospitare un supermercato all’interno di un vecchio teatro, situato nel quartiere di Cannaregio.

Tra un affresco e il banco frigo, questa è una delle tappe da non perdere, soprattutto se c’è bisogno di fare la spesa!

Supermercato Ex Teatro Italia di Venezia

La libreria Acqua Alta

Un altro luogo da non perdere è la famosissima libreria Acqua Alta.

Sembra di essere catapultati in un lungometraggio di Miyazaki quando si varca la soglia di questo affascinante negozio.

Pile di libri accatastati, gatti che gironzolano tra le pagine di un atlante ed i fogli di un romanzo senza copertina e, per finire, corridoi stretti e angusti che conducono a scorci mozzafiato.

La terrazza del Fontego de Tedeschi

Un posto davvero speciale, da dove ammirare tutta la bellezza di Venezia, è la terrazza del Fontego de Tedeschi, nel sestre (quartiere) San Marco.

La terrazza affaccia sul Canal Grande, dal quale tutto il panorama è una delizia per gli occhi, ed è possibile accedervi solo su prenotazione.

Vista dalla Terrazza  del Fontego de Tedeschi, Venezia

Escursione a Murano, Burano e Torcello

L’ultimo consiglio che voglio dare, in questa guida improvvisata di Venezia, è quello di visitare le altre isole della Laguna: Murano, Burano e Torcello.

La prima e più famosa, Murano, è la patria del delicatissimo e pregiatissimo vetro. Visite a costi accessibili per tutti, permettono di assistere alla lavorazione del vetro.

Burano, invece, più caratteristica e particolare, racchiude un ambiente diverso, fatto di case colorate e negozietti tipici. Famosissimi, qui, i merletti ricamati, tradizione che si porta avanti da secoli.

Burano di notte, Venenzia

Infine, Torcello, piccola isoletta, è un richiamo alle origini delle prime civiltà che abitarono la laguna. Collegata alla natura con paesaggi verdi e rassicuranti, dona un senso di pace e una voglia di stare bene con il mondo.

Qualche consiglio gastronomico

Dal punto di vista culinario, è imperdibile la mozzarella in carrozza, farcita con prosciutto o alici, accompagnata dall’immancabile bicchierino di vino bianco.

Così come i cicheti, ossia piccole bruschette di pane condite con una grande varietà di ingredienti come verdure, carni o pesce, accompagnati dal classico Spritz.

Tramonto sulla laguna di Venezia

Venezia è una tappa che ogni viaggiatore almeno una volta nella vita deve fare.

Qui ho imparato ad apprezzare i limiti del giorno e della notte, grazie ai suoi colori ed ho amato il suo essere sospesa sul filo dell’orizzonte.

Voi cosa avete amato di più di Venezia?

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28 Commenti a “Venezia vista con gli occhi sognanti e curiosi”

  1. Non vado a Venezia da molto ma vorei proprio tornarci per vederla senza le usuali folle di turisti. Devo dire che non conoscevo molte di queste chicche… la prossima volta andrò a cercarle!

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  2. Venezia era la prima tappa di un viaggio che avrei dovuto fare a settembre, poi il virus si è messo di mezzo e spero di andare l’anno prossimo. Sono rimasta affascinata dal supermercato nell’ex teatro veneziano, così come non vedo l’ora di poter sentire l’odore dei libri della Libreria Acqua Alta.

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  3. Le prime “chicche” non le conoscevamo, quindi le abbiamo apprezzate molto (soprattutto il negozietto Olivetti!). Per quanto riguarda la gastronomia, non si può prescindere da una bella bacarata alla veneziana! 😛

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  4. Molto interessante questo tuo articolo! Pensa che ho vissuto quasi quattro anni a Venezia – ho studiato lingue all’Università Ca’ Foscari – e ho visto poco e nulla della laguna, infatti mi piacerebbe molto tornarci e visitarla, finalmente, da turista. Non sapevo, per esempio, che in Piazza San Marco si trovasse un negozio dell’Olivetti o che esistesse un supermercato all’interno di un vecchio teatro… ho preso nota di tutto, grazie mille.
    Conoscevo, invece, la Libreria Acqua Alta, dove andavo spesso a comprare vecchi libri a pochi euro e la terrazza di Fondaco dei Tedeschi… che vista da lassù 🙂

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  5. Adoro Venezia vorrei tanto tornarci per ammirare nuovamente le sue splendide architetture, i suoi vicoli e le sue magnifiche gondole. Aspetto l’inizio della Biennale di Architettura, così da abbinare le visite e fare proprio il pieno di felicità!

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  6. Dicono che Venezia in questo periodo sia meravigliosa, vuota di turisti e piena di spazi. Io credo che Venezia sia bella sempre e comunque, anche quando sbatti contro i turisti per passare sui ponti. E’ una città con un’anima malinconica e romantica, l’unica che ha incantato tutto il mondo. Il tuo itinerario è bellissimo.

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  7. Sono stata un paio di volte a Venezia (ero solo di passaggio) e ho solo visitato Piazza San Marco, i ponti principali e le viuzze lì vicino. Molto interessante questo articolo, sicuramente utile per una visita più approfondita. Mi incuriosisce molto la libreria e il supermercato nell’ex teatro.

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  8. Capita proprio perfetto il tuo post! Stavo giusto pensando di organizzare un fine settimana a Venezia per godere in tranquillità di quella bellezza diffusa che tu hai descritto. Inutile dire che inizierò dalla libreria

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  9. Per quanto riguarda Venezia, io vado contro corrente: in molti la trovano bellissima e romantica, io la trovo solo molto triste. Ci ho abitato e lavorato per un periodo ed è la città più “scomoda” che si possa immaginare, per me ha perso tutta la sua poesia!

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    1. Beh, immagino che visitarla e viverla in prima persona sia completamente diverso. Scomoda sicuramente, soprattutto per chi non è abitutato a saltare da un corso d’acqua all’altro. Che peccato!

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  10. Venezia è un po’ la mia seconda città e ormai ci vado tre quattro volte l’anno visto che nei dintorni vivono parenti di mio marito. Non mi stancherò mai di visitarla, ogni volta scopro un angolo nuovo e diverso e senza ombra di dubbio amo le zone meno turistiche. L’unica che mi manca all’appello, un po’ per scelta un po’ per mancanza di occasione, è la libreria Acqua Alta, un po’ troppo turistica ed artificiale per i miei gusti (ma opinione del tutto personale).

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  11. Mi piace l’itinerario che consigli, sono stata diverse volte a Venezia negli anni passati, ma vorrei tornare e fotografarla con occhi differenti, quelli di oggi.
    Venezia regala paesaggi e scorci belli da mozzare il fiato e sono d’accordo, tutti i viaggiatori dovrebbero passare di lì una volta nella vita.

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  12. Sono stata a Venezia diverse volte, soprattutto prima dell’esplosione di Instagram, pertanto non conoscevo ancora la bellissima Libreria Acqua Alta. Visitate anche le isole minori, Murano bellissima. Non sapevo del negozio Olivetti, una vera chicca!

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  13. Sono stata a Venezia da bambina e avevo anche la febbre, per cui non ne ho un bel ricordo! Da allora non ci sono più tornata ma è una cosa alla quale vorrei rimediare al più presto. Mi piacciono molto questi tuoi suggerimenti perché permettono di scoprire dei lati meno noti. Avevo già sentito parlare della libreria, ma non sapevo del negozio dell’Olivetti e del supermercato/teatro.

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  14. Sono stata tante volte a Venezia in giornata ma purtroppo non mi sono mai soffermata a visitarla per bene e invece se lo meriterebbe.
    Murano, Burano e Torcello bellissime – da non perdere se si sta in zona un paio di giorni almeno.

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  15. Adoro Venezia, e adoro scoprire curiosità e segreti su di lei! Molto interessante l’aneddoto sulla Torre dell’Orologio, non sapevo della sua macabra funzione nel passato (non sapevo nemmeno del detto veneto in questione, ora starò molto attenta ahah!). Anche io sono rimasta molto affascinata dalla Libreria Acqua Alta, un posticino davvero magico e speciale!

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  16. Durante la mia ultima esperienza a Venezia ho fatto più o meno l’itinerario che hai consigliato. C’è da dire, a mio avviso, che Venezia non basta vederla una volta, ma anzi va vissuta più volte e con più sguardi in diverse fasi della vita: è una città davvero per chi è forte di spirito.

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  17. Che belle queste curiosità su Venezia! Ne conoscevo alcune, ad esempio la libreria Acqua Alta, ma il supermercato dentro il teatro mi manca! Me lo segno per il prossimo viaggio

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