Viaggio al sud della Norvegia


Europa, I miei viaggi / lunedì, Luglio 27th, 2020

Dal Preikestolen al Flåm: un viaggio tra i Fiordi norvegesi

Ogni anno vado in fissa con qualche paese o città che voglio visitare e un paio di estati fa mi successe con la Norvegia.

Quando iniziai a programmare il viaggio, speravo di poter visitare il paese da sud a nord in massimo due settimane, ma mi dovetti ricredere. Innanzitutto per la distanza tra una città e l’altra, poi per l’elevato costo dei trasporti, degli alloggi e della vita in generale.

Così decisi di concentrarmi solo sull’area meridionale e in particolare sui seguenti luoghi d’interesse culturale e paesaggistico:

  • Stavanger
  • Il Pulpit Rock (Preikestolen), falesia a strapiombo sul Lysefjord
  • Bergen
  • I fiordi Aurlandsfjord e Nærøyfjord
  • Il villaggio di Flåm
Mappa dell'itinerario in Norvegia

Stavanger : la scalata al Pulpit Rock

In compagnia del mio fidanzato, partimmo per Stavanger (prima tappa del nostro itinerario) una domenica pomeriggio di fine agosto con zaino in spalla, cappotto sotto braccio e scarpe da scalata ai piedi.

All’arrivo, ci dirigemmo direttamente all’alloggio che avevamo prenotato su Airbnb, per riposare in vista della scalata al Pulpit Rock che avremmo fatto il giorno dopo.

Il Pulpit Rock, o Preikestolen, è una falesia rocciosa alta 604 metri a strapiombo sul fiordo norvegese più a sud del paese, il Lysefjord. Per raggiungerla bisogna prendere un traghetto che parte dal Fiskepiren (molo di Stavanger) e arriva al villaggio di Tau e poi un autobus fino all’inizio del sentiero che porta in cima.

Biglietti e orario dei traghetti per l'escursione al Pulpit Rock, Norvegia
Il biglietto del traghetto e del bus, andata e ritorno, si può acquistare direttamente ai botteghini del Fiskepiren (prezzo attuale 325 NOK).

La scalata al Preikestolen è piuttosto lunga e faticosa. Vi consiglio di portare nello zaino acqua e cibo, di vestirvi in maniera adeguata (ad esempio a più strati e con indumenti comodi) ed armarvi di pazienza. Non indossate un paio di scarpe da ginnastica qualsiasi! Indossate scarpe da scalata.

Qui in basso vi mostro qualche foto del percorso e della vetta.

Cartello che indica l'inizio del percorso per scalare il Preikestolen, Norvegia
Freccia che indica l’inizio del sentiero
Foto che ritrae me sul Pulpit Rock, Norvegia
E questa sono io, felicissima di aver raggiunto il traguardo!

Come avrete capito dalle immagini, le condizioni meteorologiche erano pessime! Fortunatamente iniziò a piovere quando mancava solo mezz’ora alla vetta. Nell’ultimo tragitto, il vento era talmente forte che bisognava stare attaccati alle pareti rocciose per non cadere.

La scalata durò circa 3 ore e mezza e durante la salita incontrammo poche persone. Ma al ritorno, incrociammo diversi gruppi di croceristi e in alcuni punti la discesa avvenne in maniera lenta a causa della forte affluenza.

Gamle Stavanger e Øvre Holmegate

Il giorno successivo alla scalata, visitammo il centro storico di Stavanger: Gamle, un piccolo agglomerato di case in legno bianco e negozietti costruito nel 1800 e situato sul versante ovest della baia su cui affaccia la città.

In questo quartiere le vie sono piccole e acciottolate ed è possibile visitare il Museo dell’inscatolamento delle sardine (attualmente in ricostruzione), per cui Stavanger era famosa nel 1800, oppure entrare a degustare un buon caffè e un tipico waffle norvegese presso il The workers Cottage : una casa – museo dove si possono ammirare gratuitamente gli arredamenti risalenti al 1920 e il 1960.

Un quartiere decisamente più moderno e stravagante di Stavanger è Øvre Holmegate.

Prima del 2005 era un anonimo quartiere della zona est della città, con pochi negozi, dove la gente non aveva motivo di recarsi. Poi un giorno, Tom Kjørsvik, propose di dare vitalità al quartiere con un progetto interessante: colorare la facciata di 20 case, ispirandosi alla serie cult degli anni ’80 Miami Vice (in questo link il progetto). E a quanto pare ha funzionato! Di li a poco, gli abitanti hanno iniziato a frequentare il quartiere, i turisti incuriositi cominciarono ad arrivare numerosi e si sono aperte sempre più attività commerciali.

Un’ultima curiosità su Stavanger è la sua Street Art, di cui trovate più informazioni e dettagli in questo post: Nuart, il Festival di Street art di Stavanger

Bergen: la minicrociera sui fiordi norvegesi e il viaggio in treno sulla Flåmsbana

Bergen è sicuramente tra le città norvegesi più famose. Tutti la conoscono per le sue case in legno colorato che decorano la Baia di Vågen e perché è la porta d’ingresso ai fiordi.

Baia di Vagen, Bryggen - Norvegia

Da qui partimmo per una delle escursioni, a mio parere, più belle mai fatte: la Norway in a nutshellche consiste in una mini crociera sui fiordi Aurlandsfjord e Nærøyfjord, che fanno parte del Sognefjord, il fiordo più lungo della Norvegia e il secondo più lungo al mondo.

Crociera sui fiordi, Norvegia
Crociera sui fiordi, Norvegia
Villaggi di Flam, Norvegia

La crociera termina a Flåm, dove l’escursione prosegue con un viaggio incredibile a bordo di un treno storico, lungo la rete ferroviaria più ripida d’Europa: la Flåmsbana. Il viaggio dura circa un’ora. Sono solo 20 km fino a Myrdal (stazione ferroviaria dove poi è possibile cambiare con un treno delle ferrovie norvegesi che permette di ritornare a Bergen o di andare a Oslo). Il treno attraversa lentamente diverse gallerie, scoprendo a poco a poco bellissimi paesaggi e cascate. D’obbligo il posto accanto al finestrino, quello a destra nel senso di marcia!

È prevista anche una fermata di qualche minuto alla cascata di Kjosfossen, tra le più impetuose e spettacolari del tragitto. Proprio qui, assistemmo ad un’esibizione inaspettata: il canto e la danza di un’attrice travestita dalla leggendaria e seducente creatura delle foreste, Huldra.

Flamsbana, il treno storico del Flam - Norvegia
Huldra - La creatura leggendaria delle foreste norvegesi
Huldra – La creatura leggendaria delle foreste norvegesi

Consiglio di prenotare l’escursione con largo anticipo. L’agenzia Fjord Tour si occupa di tutta l’organizzazione e offre anche altre escursioni in tutto il Paese scandinavo. Consiglio anche di richiedere l’invio a casa dei voucher e dei biglietti, assieme ai quali vi arriverà una guida con tutte le informazioni sulle varie tappe del viaggio (prezzo attuale dell’intera escursione 2010 NOK).

Guida dell'escursione Norway in a nutshell, tra i fiori della Norvegia

Il centro storico di Bergen: Bryggen e Fløibanen

Durante la fase di organizzazione del viaggio ero indecisa se aggiungere una notte in più a Bergen oppure no. Essendo una città molto grande, pensavo di aver bisogno di più tempo per visitarla. In realtà la zona di maggior interesse si circoscrive attorno a Bryggen, il centro storico, che si può visitare in poche ore. Per cui, optai solo per le due notti iniziali.

Quell’insieme di casette in legno colorate che compongono Bryggen, oggi per lo più occupate da negozietti e ristoranti, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco ed è visitabile gratuitamente.

Bryggen fu devastata da diversi incendi e dopo l’ultimo del 1702, che la ridusse completamente in cenere, fu ricostruita rispettando il modello di edificazione originale. Per cui, la Bryggen di oggi non è altro che la copia fedele di quella del XII secolo.

All'interno del quartiere Bryggen, Norvegia

Nei dintorni di Bryggen c’è il mercato del pesce, il Fisketorget: una sorta di istituzione per i residenti e una delle principali attrazioni per i turisti. Tra le bancarelle si trova il miglior pesce del mare del nord e una delle specialità della Norvegia, la carne di balena affumicata, che insieme al salame di renna ho assaggiato con un certo riserbo.

L’ultima tappa del nostro viaggio è stata la collina di Fløyen, una delle sette che circondano Bergen, alta 350 metri. Per salire in cima, non c’è bisogno di fare nessun’altra scalata, basta prendere la Fløibanen, la funicolare situata a pochi passi dal mercato del pesce (costo del biglietto andata e ritorno 130 NOK).

Indicazioni e distanza dalla collina di Bergen, Norvegia

La vista dalla collina è spettacolare. Inoltre, offre tutta una serie di attrazioni per adulti e piccini: c’è un parco giochi, un bar/ristorante, l’immancabile negozio di souvenir, un lago con tanto di mini cascata e dulcis in fundo, la foresta dei Trolls.

I Trolls sono creature mitologiche, protagonisti di numerosi racconti e leggende della tradizione popolare norvegese. Li troverete un po’ ovunque. Dopo la renna, penso sia il souvenir più acquistato dai turisti.

Tuttavia i trolls non sono gli unici abitanti della collina. Lungo il sentiero che porta al lago, su alcuni alberi c’è segnalata anche la presenza di streghe!!

Vi interesserà sapere che:

  • Per andare da Stavanger a Bergen abbiamo preferito prendere l’aereo. Inizialmente ci stuzzicava l’idea di prendere il battello postale, l’Hurtigruten, ma per questioni di tempo abbiamo preferito utilizzare un mezzo più rapido. Io però vi metto comunque la pulce nell’orecchio, magari decidete di fare questa esperienza.
  • La Norvegia è uno dei paesi più cari d’Europa. Non è facilissimo fare un viaggio “low cost” in questa terra meravigliosa, però non scartatela a priori per questo motivo perché vi farà innamorare.
  • Abbiamo alloggiato in Airbnb: la prima casa era vicino al Fiskepiren, scelta perfetta considerando la sveglia presto al mattino per andare a Tau; la seconda si trovava, invece, un po’ fuori dal centro di Bergen, però perfettamente collegata ad esso con il tranvia, che tra l’altro arriva direttamente all’aeroporto.
  • La macchina self service dei biglietti del tram di Bergen non accetta contanti, bisogna pagare con carta. E’ molto semplice da usare, non avrete problemi.

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34 Commenti a “Viaggio al sud della Norvegia”

  1. Bellissime le fotografie. Trasmettono esattamente quella che immagino essere l’essenza della Norvegia, il tempo piovoso e grigio la rendono in qualche modo affascinante. Peccato per i prezzi, comunque la Scandinavia in generale mi piacerebbe molto 🙂

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  2. La Norvegia è il mio Paese del cuore, dove, se non avessi legami familiari che mi trattengono qui, mi trasferirei volentieri. anche noi abbiamo diviso il viaggio in due: sud e nord. Non sono salita però al Prekestolen: ho le vertigini solo a vedere le foto degli altri!

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  3. Non ho mai considerato, fino ad ora, un viaggio in Norvegia per alcuni motivi (tra cui il costo) ma il tuo articolo mi ha davvero incuriosito e mi piacerebbe magari fare un itinerario simile al tuo e “spezzare” il viaggio on the road in due, prima al sud e poi al nord.

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    1. Prova a fare un preventivo di viaggio, potrebbe rientrare nel tuo budget o per lo meno puoi farti un’idea. Considera che a questo viaggio noi abbiamo aggiunto anche 3 gg a Copenaghen e poi siamo scesi a Napoli e ritornati a Barcellona (quindi altri 2 voli) e non abbiamo superato i mille euro a persona.

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  4. La Norvegia mi affascina. Sogno da tempo sia di fare una crociera ai fiordi (sono un’amante delle crociere), che di intraprendere un on the road da sud a nord, fino ad arrivare alle Lofoten e a Capo Nord. Purtroppo so che è un Paese molto caro, quindi casomai spezzerò anche io il viaggio come hai fatto tu concentrandomi prima su una zona e poi, successivamente, su un’altra. Grazie per queste info e per le bellissime foto 🙂 Ho sognato un po’ leggendoti

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    1. Mi fa molto piacere, grazie! 🙂 Spero di tornare presto anche io in Norvegia e visitare la zona nord.

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  5. Che bello questo itinerario, incontra molto i nostri gusti in fatto di natura e cittadine: l’ho salvato tra i segnalibri, chissà che prima o poi non venga utile per organizzare un viaggio

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  6. Pensa che non ci fossa stata l’emergenza Covid, avevamo pensato di andare in Norvegia in moto e di raggiungere Capo Nord in tre settimane… dopo che ho letto il tuo articolo ancora rido della nostra ingenuità….:-)
    Grazie mille per le bellissime e dettagliatissime info, credo che il viaggio sarà rimandato all’anno prossimo e penso che come te mi dedicherò alla parte Sud. mi stuzzica tanto la minicrociera + treno…..magari ti contatto per le info.

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    1. hahahaha! Ma guarda in tre settimane non è del tutto impossibile. Bisogna ovviamente studiare bene l’itinerario e ovviamente sperare in ottime condizioni meteorologiche (soprattutto per la questione moto). Qualsiasi cosa, fammi sapere 😉

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  7. La Norvegia è un grande sogno che avrei dovuto esaudire quest’anno e invece, rimandato a chissà quando. L’esperienza della Flåmsbana deve essere stata unica! Che (sana) invidia!

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    1. ☺️ Quest’anno abbiamo dovuto tutti cambiare i nostri programmi. Spero tu possa riprogrammare il viaggio in Norvegia presto 🙂

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  8. La Norvegia è un sogno nel cassetto per me! Per ora (covid a parte) rimarrà lì per ragioni economiche, ma appena posso leggo informazioni e consigli a riguardo!

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  9. Che paesaggi mozzafiato e che belli questi colori pastello delle casette! Mi piacerebbe davvero tanto scoprire la Norvegia, è un paese che mi affascina da sempre a livello naturalistico e culturale.

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  10. Che meraviglia! Sogno di visitare i paesi nordici da tempo ormai… anche se vederti in piumino d’estate mi ha fatto un po’ cambiare idea! ahahah

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    1. Si una bella differenza di 15 gradi. Però non sempre è così. Il periodo migliore É fine giugno/ inizio luglio

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  11. Bellissimo articolo, molto utile. La Norvegia è uno dei Paesi che mi mancano in Europa. Mi affascina molto la sua natura estrema e non vedo l’ora si esplorare il Preikestolen!

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  12. Un viaggio in Norvegia mi affascina da tempo e, non amando il freddo, l’idea sarebbe comunque di farlo in piena estate. Avendo il camper non nascondo che sarebbe un viaggio da sogno ma dovrò dedicarci parecchio tempo quindi temo di dover ancora rimandare un po’.

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  13. Itinerario davvero suggestivo, e ricco di scorci meravigliosi. Sono letteralmente affascinata dal Pulpit Rock, e credo che semmai dovessi riuscire ad organizzare un viaggetto in Norvegia nei prossimi mesi mi fionderei proprio li come primo assaggio di questi territori!

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  14. La Norvegia, così come la penisola scandinava tutta, è un paese che porto nel cuore. La visiterei tutta! La cosa che più adoro è la mentalità nordica, non è un luogo comune ma sono avanti anni luce rispetto a noi.

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  15. Un viaggio bellissimo! Ho fatto in occasione di viaggi diversi tutte le tappe che descrivi, tranne quella al Preikestolen perché non ho la preparazione fisica adatta, ma sono sicura che mi piacerebbe tantissimo.
    Per il resto, ho adorato Bergen dove sono tornata l’anno scorso, così come il viaggio in treno fino a Flam e la crociera tra i fiordi.
    Ora ho una voglia incredibile di tornare!

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    1. Chi va piano, va sano e va lontano! Questo è stato il mio motto durante la scalata (e anche la borraccia con il magnesio mi ha aiutato ahahaha)!

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  16. La Norvegia è un mio sogno da un po’ di tempo… Mi innamorerei delle case in legno, del Pulpit Rock, dei trolls e persino del brutto tempo, ne sono certa. Spero di andarci presto.

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  17. Secondo me alla fine si è dimostrata una scelta azzeccata quella di concentrarsi solo su una regione specifica della Norvegia perché avete comunque visto delle cose meravigliose approfondendo con più calma. Io invece non ho mai pensato a questa opzione, vedi? (per me o tutto o niente, sbagliando) e scoraggiata dai costi ho sempre lasciato la Norvegia nei miei Travel Dreams… Mi piace moltissimo questo itinerario, prenderò spunto?

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    1. Grazie!!! Potresti fare una crociera. Ce ne sono alcune che iniziano dal Stavanger o Bergen e arrivano fino a Capo Nord. A me non piace molto la “vita da crociera”, però è da dire che è una delle soluzioni migliore per navigare lungo tutta la costa e fare delle escursioni bellissime.

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